Cibo umido o crocchette: qual è il miglior cibo per il mio gatto?

Tra chi ha da poco adottato un gatto, il dubbio tra cibo umido o secco è piuttosto comune. Questa scelta, oltre che dettata dai gusti del micio, ha spesso risvolti anche sulla salute dello stesso.

Per questo motivo, è buona abitudine fare grande attenzione prima di prendere una scelta definitiva. I nostri amici felini infatti, tendono ad essere particolarmente abitudinari e cambiare la loro alimentazione è tutt’altro che semplice.

In questo specifico articolo, andremo a capire perché scegliere una tipologia di cibo rispetto a un’altra (nonché le ripercussioni legate a tale scelta).

Cibo umido o crocchette? Una scelta importante per il gatto

Prima di approfondire l’argomento, vanno fatte alcune precisazioni. Il gatto domestico è il discendente di predatori originariamente stanziati in alcune zone dell’Africa. Qui, gli antenati dei nostri mici, erano degli abili predatori.

La dieta del gatto, di natura dunque, prevede un apporto di liquidi prevalentemente legato al consumo di carne. Ciò, abbinato all’habitat originario (abbastanza secco), ha reso l’animale poco incline alla sete. Quello che per gli avi dei gatti era un vantaggio, per gli animali odierni è però diventato un potenziale svantaggio.

Perché scegliere il cibo umido?

Tendendo a bere poco, il gatto ha bisogno di altre fonti di liquidi, per mantenersi idratato. Sotto questo punto di vista, il cibo umido è una tipologia di alimentazione ideale. Soprattutto se l’animale tende a bere poco per carattere dunque, questa scelta appare quasi obbligata.

Ovviamente, esistono anche i contro di questa opzione. Primo tra tutti è il prezzo di tali prodotti. Se calcoliamo quanto costa mediamente un gatto al suo padrone, anche grazie agli interessanti dati offerti dal sito Quantomicosta.net, il cibo è una voce che va ad aggiungersi ad altra, come spese veterinarie e lettiera.

Da non sottovalutare poi, anche il fatto che questa tipologia di prodotti, spesso è difficile da conservare per lunghi periodi.

Cibo secche e crocchette: perché questa scelta?

Crocchette e simili sono un’opzione relativamente pratica, sia per quanto concerne prezzo che in ottica conservazione sul lungo periodo. Non solo: i prodotti di questo tipo, molto spesso, permettono al gatto di mantenere la propria dentatura pulita.

Riprendendo il precedente discorso però, per mici che tendono generalmente a consumare poca acqua, tale soluzione può costituire un ulteriore disincentivo ad assumere sufficienti liquidi. Le conseguenze possono essere insufficienze renali anche piuttosto gravi, patologie tra l’altro piuttosto diffuse tra i nostri amici felini.

Altri fattori da considerare

Al di là della scelta del cibo, vanno fatte alcune considerazioni. In primis, non si può lesinare sulla qualità.

Che si tratti di crocchette o altri prodotti, è bene assicurare al proprio animale un’alimentazione degna di tale nome. Sottoprodotti a basso costo infatti, possono contenere additivi chimici potenzialmente molto dannosi per la sua salute. I coloranti, hanno effetti simili e ugualmente evitabili. Allergie e intolleranze infatti, possono essere il risultato di un’alimentazione ricca di tali sostanze sul medio-lungo periodo.

In seconda battuta, va considerata l’età dell’animale prima di acquistare un prodotto. L’alimentazione di un gatto anziano, per esempio, è ben diversa da quella di un cucciolo. A tal proposito, i produttori offrono soluzioni adeguate in base all’età del felino.

L’apporto di proteine animali (essenziali per un potenziale predatore come il gatto) e di carboidrati, può variare considerevolmente durante la fase di crescita del micio. I risultati di un apporto non adatto all’età, possono essere obesità, diabete e altre problematiche simili.