Cos’è il pellet di canapa e perché è rivoluzionario

Il pellet di canapa rappresenta la nuova frontiera del riscaldamento e viene utilizzato in tutta Italia, specialmente per quello extraurbano, ma può essere usato anche per quello urbano. Iniziamo dicendo che il pellet è un ottimo sostituto della legna, in quanto deriva proprio da quest’ultima con la sola differenza della forma. Inoltre, essendo ricavato in gran parte dagli scarti e da piccoli arbusti, ha anche un costo minore.

Maggiore economia, ecologia e velocità nel reperimento del materiale

Il pellet di canapa ha anche un altro vantaggio: la pianta cresce in soli 5 mesi, al contrario di quelle dalle quali solitamente si ricava la legna, che hanno bisogno di almeno 5 anni per iniziare a essere tagliate. Situate quasi totalmente in pianura, le coltivazioni della canapa sono anche più ecosostenibili e molto ricche di fibre.

Il miglior sistema per l’utilizzo del pellet di canapa è quello che viene definito “pirolisi” cioè un processo di combustione che si svolge a bassa temperatura, a differenza delle stufe a pellet “classiche” nelle quali il materiale si polverizza. Il metodo della pirolisi è un processo di trasformazione della materia secca organica e crea un gas che può essere bruciato subito oppure stoccato per essere utilizzato in seguito. Con il processo di pirolisi vengono ottenuti sia il carbone puro, che il calore.

Pellet di canapa, una vera rivoluzione per il riscaldamento e l’ambiente

Rispetto alla combustione classica, quella che utilizza il pellet di canapa è migliorata e con consumi ridotti, con emissione di alte percentuali di calore rispetto al materiale impiegato e un impatto ambientale molto basso, quasi a zero. Bruciando il gas del prodotto si hanno inoltre bassissime emissioni di Co2. Inoltre, i sottoprodotti della combustione possono essere utilizzati successivamente come additivi per il miglioramento del terreno, tramite lo stoccaggio in profondità. Operando con questo metodo si avranno anche dei vantaggi per l’economia, in quanto il materiale base per il pellet è coltivabile in tempi brevi come abbiamo detto.

Come viene realizzato il pellet di canapa

Il procedimento da seguire per la realizzazione del pellet di canapa non è troppo complesso, in quanto la canapa è una pianta che contiene alte percentuali di resina, un elemento molto importante che consente di “tenere insieme” il materiale polverizzato. I pellet di legna tradizionali, al contrario, sono addizionati con resine o colle speciali di origine vegetale o sintetica.

  • La prima fase per la preparazione del pellet di canapa è la divisione tra i vari materiali che compongono il Canupolo, come i fiori e i semi.
  • Questi devono poi essere stoccati a seccare o macerare al di sotto di un tendone per un periodo di alcuni mesi. In questa fase, i materiali stoccati possono produrre un gas.
  • Dopo si passa alla tritatura dei materiali con la produzione di segatura di canapa. I macchinari impiegati per la tritatura, essendo i materiali ricchi di resina, devono subire una pulizia frequente.
  • L’ultima fase è quella della pressatura, eseguita con appositi macchinari e senza aggiungere resine.