Dolore al ginocchio quando lo piego e lo stendo, cause, rimedi ed esercizi utili

Il dolore al ginocchio, in gergo tecnico gonalgia, è un disturbo che affligge di frequente e indifferentemente uomini, donne e bambini di qualsiasi età. Tale disturbo può scaturire da ognuna delle strutture che costituiscono il ginocchio stesso: femore, tibia, perone, rotula, legamenti, cartilagine articolare e menisco.

Le cause ed i fattori che possono generare un dolore al ginocchio

In generale, i fattori principali responsabili del dolore al ginocchio sono:

• lesioni e traumi acuti;
• eccesso di peso e abuso dell’articolazione;
• logoramento delle strutture del ginocchio;
• malattie reumatiche e altre patologie sistemiche;
• infezioni;

Scendiamo, ora, un po’ più nel dettaglio.

LESIONI E TRAUMI

Fratture: si tratta di traumi subito evidenti che comportano dolore acuto e che richiedono un immediato intervento medico. Fratture come quelle della rotula e del piatto tibiale inibiscono il normale funzionamento del ginocchio e fanno sì che risulti doloroso il carico del peso su di esso.
Lesioni dei legamenti: la più comune è, sicuramente, quella del legato crociato anteriore. Colpisce, talvolta, chi pratica sport a seguito di un repentino arresto e mutamento di direzione.
Lesioni del menisco: i menischi, costituiti da cartilagine, assolvono alla funzione di veri e propri cuscinetti tra le strutture ossee del ginocchio. Essi possono subire lesioni in caso di torsione del ginocchio.
Lussazione: è questo un infortunio che coinvolge l’articolazione femoro-tibiale. Si verifica quando la parte inferiore della gamba, si sposta rispetto a quella superiore ovvero la coscia. Ne deriva che femore e tibia non combaciano più perfettamente tra di loro.

SITUAZIONI PATOLOGICHE

In molti casi a causare gonalgia sono le artriti di cui esistono molteplici forme. Prendiamone in esame le più rilevanti:

Artrite reumatoide: una malattia autoimmune che, nel caso specifico del ginocchio, intacca la membrana sinoviale producendo infiammazioni croniche in grado di arrecare danno alla cartilagine articolare, ai menischi e ai legamenti.
La gotta: tipo di artrite che, generalmente, interessa l’alluce ma che può coinvolgere anche il ginocchio. In caso di gotta si verifica un accumulo di cristalli di urato di sodio i quali vanno, poi, a depositarsi nell’articolazione. Nelle manifestazioni più acute si riscontrano tumefazioni e dolori accentuati.
Lupus eritematoso sistemico: altra malattia autoimmune che può determinare un’infiammazione cronica delle articolazioni.
Psoriasi: una condizione autoimmune propria della pelle che, tuttavia, può interessare anche il ginocchio portando a forme recidivanti di artrite e a infiammazioni di natura cronica.
Artrite reattiva: forma di artrite prodotta da agenti infettivi quali virus, funghi e batteri che possono intaccare le articolazioni.
Sindrome di Osgood-Schlatter: malattia infiammatoria e degenerativa che interessa la tuberosità tibiale e che si sviluppa prevalentemente nei bambini e nei preadolescenti.

LOGORAMENTO E USO ECCESSIVO DELL’ARTICOLAZIONE

L’obesità rappresenta, senza dubbio, una condizione di stress per il ginocchio e un fattore di rischio per quanto riguarda l’osteo-artrosi, dal momento che la cartilagine è soggetta a una rottura e a una degenerazione più veloci.
Anche l’avanzamento dell’età può essere un fattore scatenante del logoramento della cartilagine con conseguente sviluppo di artrosi e insorgenza del dolore al ginocchio. L’articolazione del ginocchio è quella maggiormente impiegata in tutte le operazioni del quotidiano. Anomalie nel modo di poggiare i piedi e di camminare, movimenti ripetitivi compiuti durante il lavoro o la pratica sportiva, l’abuso dell’articolazione nello svolgimento di alcuni esercizi (jogging, ciclismo, sci) possono favorire la comparsa di gonalgia e il deperimento della cartilagine.

Come si manifesta un dolore al ginocchio?

Il dolore al ginocchio può essere accompagnato da una serie di sintomi:

• gonfiore;
difficoltà nella flessione ed estensione (“dolore al ginocchio quando lo piego e lo stendo”);
• disagio e instabilità nella deambulazione;
• evidenti alterazioni fisiche;

Qualora si manifesti una gonalgia più o meno acuta, è bene consultare il proprio medico il quale, a seconda delle condizioni e dei sospetti clinici, potrà consigliare l’effettuazione di alcuni esami. Il primo di essi è, più che altro, un’analisi clinica del ginocchio stesso di cui si valuta flessione ed estensione, funzionalità dei legamenti ed eventuale gonfiore, anche a confronto con l’altro ginocchio sano.
Indagini più approfondite sono possibili, poi, attraverso una radiografia, una risonanza magnetica o una tac, con l’aggiunta di esami del sangue se si sospettano particolari patologie come le artriti.

Dolore al ginocchio: i possibili rimedi

Le cure e i rimedi per la gonalgia sono i più vari e vanno rapportati alla causa che ha scatenato la condizione dolorosa. Se siamo in presenza di un disturbo non particolarmente rilevante, può essere utile affidarsi alla formula americana cosiddetta R-I-C-E.

Secondo tale metodo:

  • R sta per “riposo” dell’articolazione e sospensione delle normali attività;
  • I sta per “ice” cioè il ghiaccio che allevia infiammazione e gonfiore;
  • C sta per “comprimi”… il bendaggio è un ottimo alleato contro il gonfiore del ginocchio e ne aiuta l’allineamento
  • E sta per “elevate”, sollevare l’arto è, infatti, un’altra soluzione che consente di ridurre il gonfiore.

Un altro valido aiuto può essere rappresentato da farmaci come il paracetamolo, i fans, gli analgesici insieme alle infiltrazioni di acido ialuronico e corticosteroidi.
Fondamentale potrebbe rivelarsi l’ausilio della fisioterapia.

Vi sono alcuni esercizi volti a fortificare i muscoli intorno al ginocchio, in particolare quelli della coscia, i quali migliorano la stabilità e il funzionamento dell’articolazione. Vediamoli in breve:

1) Effettuare il riscaldamento pedalando a vuoto su una cyclette;
2) Sedersi ed allungare la gamba ponendo ,magari, un qualche peso sulla caviglia (in questo modo si rinvigorisce il quadricipite);
3) Assumere posizione prona e sollevare la gamba mantenendola distesa (in questo modo si rinforzano i muscoli glutei);
4) Passeggiare nell’acqua il cui livello deve restare al di sotto del ginocchio.
Un altro possibile rimedio può essere l’agopuntura e nei casi più gravi, la chirurgia artro-scopica con interventi di sostituzione integrale o parziale del ginocchio.