Mascherine di canapa per contenere il contagio

Mentre siamo ancora in attesa della fine della pandemia, è ormai evidente come ci siano alcuni oggetti che – se prima erano da considerare alieni rispetto alla vita di tutti i giorni – ormai hanno imparato a popolare e, anzi, a dominare la nostra routine. Il cambio di abitudini più impattante con il quale stiamo facendo i conti riguarda la necessità di indossare sempre la mascherina per proteggersi dal virus e limitare così il contagio da Covid-19.

Non possiamo dimenticarla quando usciamo di casa: è diventata un accessorio imprescindibile, proprio come il mazzo delle chiavi, il portafoglio o lo smartphone. Ne esistono di tutti i tipi, sanitarie e griffate: sono dappertutto. Ed è proprio questo il punto, le mascherine usa e getta si accumulano in tutto il mondo, ogni giorno trasformandosi in rifiuti indifferenziati (finiscono in mare, nelle discariche e ingrossano le montagne di spazzatura).

Ormai abbiamo compreso come sia necessario invertire la tendenza, se vogliamo che il pianeta resti sano e vivibile ancora a lungo. Per fortuna le buone idee non mancano, come ad esempio le mascherine di canapa.

Accessori biodegradabili e compostabili

Alcune aziende stanno studiando un sistema completamente ecosostenibile che punta a sfruttare per la creazione di mascherine green una pianta dalle mille qualità: la canapa. Abbiamo già imparato a conoscere le sue proprietà benefiche e in particolare – dopo la tanto attesa legalizzazione della cannabis light – abbiamo preso confidenza con una sostanza come l’olio di Cbd (o cannabidiolo, un metabolita della cannabis sativa) capace di offrirsi quale vero e proprio toccasana per il corpo ma anche per la mente.

Oggi stiamo imparando a mettere a fuoco questa pianta quale valido alleato anche nella lotta ai rifiuti – con particolare riferimento alle mascherine usa e getta – connessi alla crisi del Covid-19. Il motivo è presto detto: si possono realizzare maschere facciali in canapa del tutto compostabili, facili da smaltire. Sono fatte ricorrendo a una miscela di mais e sono in grado di offrire un buon livello di comfort, inoltre possiedono un elastico che può essere riciclato più volte. Si tratta di prodotti innovativi e del tutto biodegradabili, originali e belli da vedere.

L’obiettivo è contrastare la produzione di rifiuti a base di plastica

Naturalmente l’obiettivo dichiarato è, attraverso questi accessori fatti di canapa, riuscire a contrastare i rifiuti a base di plastica (comprese le materie impiegate in certe mascherine facciali, visto che in molte di quelle monouso sono presenti vinile e polipropilene). Sappiamo bene quanto sia importante imparare a percorrere nuove strade per salvaguardare il pianeta a beneficio delle generazioni che verranno: l’impiego della canapa in questo particolare frangente può rappresentare una svolta importante.

Peraltro, sarà corretto affermare come il cambio di passo sia già iniziato e come si ricorra alla canapa con sempre maggior frequenza sia nel contesto della bioarchitettura che della bioedilizia. Ma è soprattutto in ambito tessile che stanno sbocciando i progetti più interessanti nell’ottica di una più virtuosa produzione di mascherine ‘green’. D’altra parte questo accessorio è destinato a farci compagnia ancora a lungo: bisogna intervenire subito.

Il settore tessile e l’impiego della canapa come innovazione

La pianta della canapa è al centro dell’attenzione nella ricerca di soluzioni green e innovative a problemi complessi. Ecco che allora oggi proliferano i progetti per realizzare mascherine sostenibili in tessuto a base di canapa. Per sua natura è antibatterico e consentirebbe di evitare in primis la proliferazione di cattivi odori e sporcizia. Si tratterebbe di accessori lavabili, impermeabili e confortevoli (oltre che ovviamente riutilizzabili più volte). Sapere di poter contare su un materiale green ed ecosostenibile come la canapa, capace di contrastare la produzione di rifiuti e limitare l’inquinamento, assume oggi più che mai un’importanza cruciale.