Movimento 5 stelle e posizione sull’immigrazione

La posizione del Movimento 5 stelle sull’immigrazione è netta e decisa e si dichiara favorevole ai rimpatri per gli immigrati irregolari. Nel programma dei 5 stelle si afferma che “l’immigrazione è il più grande fallimento dei partiti”, una frase che si riferisce in particolare al Regolamento di Dublino.

Inoltre, il movimento prevede anche un aumento della sicurezza e della legalità, che verrebbero rinforzate da 10mila nuove assunzioni delle forze dell’ordine e dalla costruzione di due nuove carceri.

I punti principali sull’immigrazione presenti nel programma sono racchiusi in questi quattro concetti: realizzazione di vie legali di immigrazione, piano di reinserimento dei profughi negli stati UE, potenziamento delle commissioni che hanno il compito di valutare le richieste d’asilo e rafforzamento dei programmi di cooperazione internazionale. Ecco nel dettaglio i quattro punti sull’immigrazione esposti dal M5S.

Creare vie legali e sicure di accesso all’Unione Europea– si tratta di una soluzione volta a limitare l’immigrazione clandestina e gli sbarchi di migranti che arrivano dal mare e approdano sulle coste del nostro paese. Con la situazione attuale i profughi clandestini che arrivano via mare chiedono protezione una volta sbarcati.

Con la proposta del M5S si permette alle ambasciate e ai consolati italiani situati nei comuni di transito di valutare le richieste avanzate dai migranti che vogliono asilo. In questo modo si rimuoverebbero le cause delle migrazioni, ovvero l’embargo sulla vendita di armi ai paesi in guerra civile e si decreterebbe la fine dello sfruttamento dei paesi terzi. Inoltre, si eviterebbero le morti continue nel Mediterraneo.

Piano di ricollocazione negli stati UE – Il programma prevede la rinegoziazione del regolamento di Dublino, che introduce il criterio di accoglienza nel paese di primo ingresso, e l’imposizione di un meccanismo di distribuzione obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo negli stati membri dell’UE. Un piano che comunque è condiviso da quasi tutti i partiti italiani, che ha alle spalle anche un tentativo risalente al 2015 rimasto però solo sulla carta e mai portato avanti.

Soprattutto i paesi dell’Est non hanno alcuna intenzione di metterlo in atto, ma anche la Francia non vuole la revisione del trattato di Dublino: il rifiuto è dovuto al fatto che i profughi potrebbero chiedere ai paesi ricchi di avere protezione, in questo caso a Francia e Germania, il che vorrebbe dire prendersi una bella fetta di immigrati sulle spalle. Per i 5 stelle chi si rifiuta di applicare gli obblighi presi è soggetto a sanzioni pesanti.

Aumentare e potenziare le commissioni che valutano le richieste di asilo – Il potenziamento delle commissioni che hanno il compito di valutare le richieste di asilo andrebbe a velocizzare le pratiche, che ad oggi impiegano in media diciotto mesi per essere evase. Il ritardo del verdetto ha come conseguenza l’aumento dei costi per l’asilo dato ai richiedenti.

Potenziamento di programmi di cooperazione internazionale –Per il M5S bisogna finanziare tanti piccoli programmi di sostegno volti verso lo sviluppo rurale ed evitare la concentrazione di mega infrastrutture che sono accessibili solo a grandi società. Meglio quindi puntare su progetti minori e accessibili a tutti.