Smart working in viaggio. Regole di organizzazione

Come organizzare il lavoro da remoto in viaggio

Il lavoro in smart working ha aperto la possibilità di svolgere le proprie mansioni da località completamente diverse rispetto alla solita grigia città. Con il lavoro da remoto si può lavorare viaggiando a tempo pieno, tuttavia occorre organizzarsi in modo adeguato, darsi delle regole per essere efficaci e produttivi.

La possibilità di viaggiare e di esplorare territori non deve compromettere l’attività lavorativa, altrimenti diventa insostenibile lo smart working stesso, con il rischio di perdere totalmente di vista gli obiettivi professionali.

Vediamo insieme come lavorare viaggiando e quali regole darsi per godere dei posti che stiamo visitando senza distrarci dal lavoro.

-Come lavorare viaggiando in Italia

-Come lavorare viaggiando nel mondo

-Come organizzare lo smart working viaggiando

-Conclusioni

Come lavorare viaggiando in Italia

Lo smart working è una modalità di lavoro che si distingue per una certa flessibilità e autonomia che viene lasciata al lavoratore da parte dell’azienda. Definito anche lavoro agile dalla normativa italiana, questa modalità di organizzazione del lavoro ha molti vantaggi sia per il dipendente che per l’azienda: maggiore libertà e flessibilità organizzativa e un lavoro orientato ai risultati più che al tempo trascorso in azienda.

Fino a qualche anno fa erano poche le aziende che facevano ricorso allo smart working. Attualmente sempre più aziende scelgono di adottare questo modo di organizzare il lavoro, per questo motivo è necessario capire come si fa a darsi delle regole per lavorare al meglio. 

In Italia il lavoro agile è agevolato dal fatto che la connessione internet è stabile praticamente ovunque, il che è un requisito indispensabile per il lavoro a distanza perché si svolge interamente online.

Molte persone scelgono di lavorare viaggiando in Italia utilizzando il treno e gli autobus per spostarsi, perché la rete di trasporti è abbastanza capillare.

I borghi storici per esempio sono meta preferita da chi lavora in smart working, ma è possibile lavorare viaggiando in camper per una totale indipendenza. 

Come lavorare viaggiando nel mondo

Chi è abituato a lavorare viaggiando nel mondo sfrutta i momenti morti del viaggio per sbrigare delle mansioni, rispondere alle mail mentre si trova a bordo dell’aereo o in attesa all’aeroporto. Tutti gli aeroporti hanno il wi fi e postazioni comode dove lavorare mentre si aspetta l’apertura del gate. Quando si va all’estero una cosa fondamentale per organizzare il proprio lavoro è informarsi sugli adattatori per la corrente  

Un fattore da non trascurare in maniera più assoluta sono i limiti di permanenza nei Paesi extra UE, per non incorrere in spiacevoli sanzioni. È possibile lavorare in smart working alle dipendenze di un’azienda e viaggiare in tutto il mondo, ma l’azienda ne deve essere a conoscenza, altrimenti si rischia anche il licenziamento se l’accordo di smart working prevedeva un luogo specifico per lo svolgimento delle mansioni. 

Per i liberi professionisti e imprenditori digitali che lavorano da remoto, ovviamente, non ci sono problemi di questo tipo, ma l’unica attenzione che devono avere è quella di non superare il limite di permanenza concesso dal visto che hanno nel Paese che li ospita. 

Se non hai idea di che lavoro fare e stai cercando una soluzione per lavorare nomadando nel mondo https://wildflowermood.it ha organizzato una lista di attività e di come farle anche partendo da zero. 

Come organizzare lo smart working viaggiando

Il grande problema quando si lavora viaggiando è quello di organizzare una postazione di lavoro. Sono cose che sembrano scontate, ma la sicurezza e la comodità di chi lavora diverse ora al computer sono fattori essenziali. Bisogna scegliere una sedia comoda, fare delle pause a intervalli regolari, sgranchirsi le gambe e fare dell’attività sportiva per non creare danni alla schiena e alle articolazioni. Inoltre è importante lavorare in luoghi dove non avete una luce riflessa sullo schermo per non danneggiare gli occhi, oltre al fatto  che è molto complicato lavorare così. 

La tastiera e il mouse dovrebbero essere ergonomici e favorire una postura corretta. 

È meglio sacrificare qualche vestito e mettere nella valigia i giusti accessori per lavorare viaggiando al massimo del comfort. 

Conclusioni

Sono molti i modi in cui si può sfruttare lo smart working per lavorare viaggiando in Italia così come nel mondo, ma bisogna sempre avere un occhio di riguardo alla propria salute e sicurezza, oltre ad organizzare il lavoro al meglio, per poter dedicare la maggior parte del tempo all’essenza stessa del viaggio e passare meno ore possibili davanti al computer.