Quali consigli pratici seguire per ristabilire lo stomaco dopo il vomito?

Episodi di vomito sono sgradevoli, ma non devono spaventarci. Il vomito è una improvvisa fuoriuscita, parziale o totale, del contenuto gastrico attraverso la bocca. Scopriamo alcuni, utili rimedi contro il vomito.

Come si può manifestare il vomito?

 

Il vomito è causato da una contrazione dei muscoli del diaframma e dell’addome, accompagnata da un movimento che parte dal basso e si dirige verso l’alto, definito “contrazione antiperistaltica”, fino all’espulsione del contenuto gastrico dalla bocca, tramite conati più o meno intensi e numerosi.

Il vomito è un sintomo e non una patologia. È un sistema di difesa che il nostro organismo attua per eliminare sostanze non adeguatamente assorbite. Il meccanismo alla base del vomito è un susseguirsi di stimoli gastrici e nervosi, ecco quali riconoscere:

  • Nausea in aumento graduale;
  • Malessere generale;
  • Sensazione di bocca amara;
  • Salivazione abbondante;
  • Pallore in viso;
  • Ritmo cardiaco che aumenta insieme alla sudorazione.

Il vomito può interessare sia adulti, sia bambini. Se sono i nostri piccoli ad avere il vomito, facciamo attenzione ad alcuni aspetti, come ad esempio:

  • Insorgenza del vomito: quando è iniziato il vomito, se prima, dopo o durante i pasti o se in particolari occasioni (ad es. in seguito a viaggi o incidenti).
  • Numero di episodi: 1-2 volte al giorno (vomito lieve), 3-7 volte al giorno (vomito moderato), 8 o più volte al giorno (vomito grave).
  • Quanti giorni dura il vomito.
  • Aspetto del vomito.
  • Modalità: se a getto oppure no.
  • Altri sintomi e segni associati: ad esempio febbre, diarrea, dolore addominale, mal di testa, variazione di peso corporeo etc.

Osservare questi elementi può essere utile a stabilire l’eventuale necessità di esami di approfondimento, da stabilire insieme al pediatra.

Quali sono le condizioni predisponenti?

Le cause più comuni di vomito nelle persone adulte sono:

  • Infezione intestinale(molto probabile quando il vomito si accompagna a diarrea);
  • Gravidanza, specialmente durante le prime settimane;
  • Mal di testa che può essere più o meno intenso;
  • Labirintite, disturbo dell’orecchio interno che provoca anche vertigini e capogiri;
  • Chinetosi (o cinetosi), ossia nausea e vomito durante viaggi in automobile, aereo, nave, etc.;

Inoltre, possiamo individuare altre condizioni predisponenti:

  • Assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio antibiotici e antidolorifici;
  • Elevata assunzione di bevande alcoliche;
  • Infezioni renali o calcoli renali;
  • Ostruzione intestinale;
  • Chemioterapia e radioterapia;
  • Infiammazione della cistifellea(colecistite acuta);

Nei bambini, il vomito è molto spesso riconducibile a una infezione intestinale, di solito causata da virus o batteri, che provoca anche diarrea associata. I disturbi possono essere fastidiosi, ma tendono a scomparire nel giro di pochi giorni. Tuttavia, se dura nel tempo, il vomito nei bambini può causare disidratazione: facciamo molta attenzione e chiediamo consiglio al pediatra.

Può anche accadere che il vomito nei bambini sia la manifestazione psicosomatica di un disagio (paura, cambiamento). Non sgridiamo i bambini, ma cerchiamo di capire quale sia la difficoltà a monte.

Quali rimedi mettere in pratica in caso di vomito?

Il vomito è un sintomo davvero fastidioso, ma è possibile attenuarlo con alcuni, pratici consigli di salute. Scopriamo quali.

Rimedi in caso di vomito nei bambini

Se il piccolo non mostra segni particolari di sofferenza, può mangiare come di consueto e bere con regolarità, a piccoli sorsi: acqua naturale a temperatura ambiente o camomilla tiepida sono indicate.

Si possono dare cibi leggeri come ad esempio cracker, pane tostato con olio di oliva, pane con miele, riso, pasta con olio d’oliva, pollo lesso, patate e carote bollite. Possiamo dare anche frutta come banana o mela grattugiata, e crema di riso cotta.

Rimedi in caso di vomito negli adulti

Quando i conati sono finiti, è bene introdurre piccole quantità di cibi solidi leggeri (crackers, riso in bianco, mela o pera cotte, banana) che aiutano a tollerare l’introduzione dei liquidi e contribuiscono a reintegrare i sali persi. Sarà importante contrastare la disidratazione, bevendo acqua, tè o camomilla tiepida a piccoli sorsi.

Successivamente, si potranno gradualmente inserire nella dieta anche altri cibi leggeri, come ad esempio carne bianca o pesce magro cotti alla griglia o al vapore, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, digeribili e ricchi di minerali.