L’architettura rurale costituisce uno degli investimenti più interessanti e impegnativi attualmente disponibili sul mercato, poiché molti cittadini sono attratti dalla vita di campagna e pertanto acquistano abitazioni rustiche da rimettere in sesto.
Uno dei principali obiettivi da raggiungere è quello di mantenere inalterate le caratteristiche costitutive del casale per realizzare un’armonia estetica anche con il paesaggio agrario, migliorando comunque la qualità di vita nel contesto abitativo. L’impiego di materiali naturali e quindi perfettamente inseriti nella struttura dell’edificio consente di recuperare le tradizioni architettoniche impostando comunque un restauro tecnicamente efficiente. Trovano maggiore impiego la pietra, i mattoni, il legno e il cotto.
Come scegliere il tetto per un casale
Il tetto solitamente deve essere ricostruito mantenendo inalterata la sua struttura originaria, che nei casali è spesso di legno. Le travi portanti devono essere restaurate, isolate termicamente e protette con speciali prodotti idrorepellenti e anti-umidità.
Oltre ad esse, di solito vengono restaurati mattoni e cannicciati, per sorreggere in sicurezza le tegole esterne; infatti, la copertura del tetto viene realizzata con i coppi, possibilmente originali, montati in sovrapposizione e seguendo le tecniche dell’antica tradizione contadina.
Il cotto fatto a mano trova largo impiego non soltanto per pavimentare gli ambienti, ma anche per rifinire i coperti con le tavelle. Stiamo parlando di laterizi a forma rettangolare che vengono applicati per completare le orditure in travi di legno del sottotetto.
Un coperto realizzato con capriate e travi in legno assume un aspetto estremamente elegante e caratteristico quando impreziosito dalle tavelle in cotto fatto a mano.
Una caratteristica estetica particolarmente apprezzata di questi laterizi è quella di potersi adattare perfettamente anche alle pavimentazioni, creando una continuità stilistica che aumenta l’eleganza e l’armonia di qualsiasi ambiente.
Nella maggioranza dei casi, la ristrutturazione del tetto prevede il mantenimento delle travi preesistenti mediante un restauro conservativo che può servirsi anche dell’applicazione di un’orditura secondaria.
Le tegole devono essere integre poiché qualsiasi pezzo mancante, anche se di piccole dimensioni, può provocare infiltrazioni d’acqua che si diffondono non soltanto al sottotetto ma anche ai locali sottostanti.
È quindi consigliabile rivestire il tetto con una guaina impermeabile, che viene fatta aderire mediante specifici collanti prima della disposizione dei coppi.
Nel rifacimento del tetto è fondamentale poi montare grondaie e pluviali in lamiera zincata che possono assicurare un corretto deflusso dell’acqua piovana.
Come scegliere i pavimenti per un casale
Come per l’arredamento, i trend dei pavimenti offrono spunti e ispirazioni interessanti e mutano ogni anno. Ciononostante, quando possibile, è consigliabile lasciare i pavimenti originari dei casali, che di solito sono realizzati con mattoni o cotto. Se non presentano rotture o crepe particolarmente invasive, queste superfici richiedono soltanto un trattamento di restauro con speciali cere d’api in grado di ravvivare il colore e di proteggerle dall’usura e dal calpestio.
Nella maggior parte dei casali il cotto rappresenta il materiale d’elezione, poiché oltre a garantire un impatto estetico particolarmente gradevole, offre un ottimo isolamento termico e richiede una scarsa manutenzione. Il cotto fatto a mano è senza dubbio uno dei substrati più affascinanti della tradizione rurale, perfetto per realizzare pavimentazioni in stile rustico. Ogni elemento prodotto artigianalmente presenta venature e tonalità cromatiche differenti, che conferiscono una spiccata personalità all’ambiente.
Anche i pavimenti in tavelloni di legno grezzo costituiscono una valida alternativa al cotto, poiché mantengono buone condizioni termiche e garantiscono un’ottima resistenza al calpestio. Il carattere materico e l’intenso tono caldo del legno si adattano perfettamente all’estetica agreste di un casale, per sottolineare l’impronta casual di un’abitazione che mantiene comunque un tono raffinato.
Di solito le assi larghe in acero o in rovere sbiancato sono preferibili ai tradizionali parquet a spina di pesce, privilegiando i materiali grezzi e opachi rispetto a quelli lucidati.
Il pavimento in pietra crea un effetto architettonico di grande suggestione e assicura la massima resistenza e versatilità, requisiti indispensabili per un’abitazione di campagna. Questi rivestimenti, che richiedono una minima manutenzione, possono essere scelti in una vasta gamma di tonalità comprendente basalto, granito, ardesia o pietra calcarea, dall’aspetto levigato o poroso a seconda delle singole esigenze.
Le piastrelle in ceramica oppure gres porcellanato sono particolarmente resistenti e adattabili con facilità a qualsiasi ambientazione, anche se non sempre gradite a chi restaura casali di campagna.
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