Emorroidi infiammate? Utilizziamo una pomata rettale

Le emorroidi possono gonfiarsi e infiammarsi, dando luogo al disturbo emorroidario. Quando siamo affetti da questa patologia, è possibile dover fronteggiare sintomi piuttosto fastidiosi, come la sensazione di prurito, bruciore o acuto dolore quando ci sediamo e al momento dell’evacuazione. Non è certo piacevole avere le emorroidi, ma è possibile gestire la sintomatologia con alcuni, semplici rimedi pratici.

Sintomi tipici e come agire a livello locale

Prima di fasciarci la testa, ricordiamo che non sempre le emorroidi sono sintomatiche. È il caso delle emorroidi interne, situate all’interno del canale anale o retto perineale, ricoperte dalla mucosa rettale e prive di terminazioni nervose. Quando infiammate, possono dare fastidio solo al momento dell’evacuazione.

Le emorroidi esterne, soprattutto quando sono trombizzate, possono provocare dolore acuto sia al momento dell’evacuazione, sia al momento di sedersi. Quando la patologia emorroidale è fortemente sintomatica, durante la fase acuta, è possibile agire a livello topico per alleviare i sintomi dolorosi, applicando localmente un prodotto come Proctosoll pomata rettale, per ridurre l’infiammazione, il dolore e il gonfiore, grazie all’azione antinfiammatoria, antiedemigena e anestetica locale.

Quando le vene emorroidali si dilatano e si infiammano, possiamo rintracciare alcune condizioni o sintomi ai quali prestare attenzione (riferendo eventualmente al medico, per ottenere informazioni precise):

  • Pizzicore/prurigine e secchezza della cute a livello peri- anale, con eventuale stimolo a grattarsi, anche intenso.
  • Bruciore o dolore acuto, soprattutto durante l’espulsione delle feci e al momento di sedersi, per via del contatto con superfici dure.
  • Sensazione fastidiosa di corpo estraneo a livello ano- rettale,
  • Senso di evacuazione non completata.
  • Continuo stimolo all’evacuazione (tenesmo).

Eventuali complicazioni

 

Oltre alla situazione sopra descritta, può verificarsi una complicanza della patologia emorroidaria, cioè la trombosi emorroidaria: ha luogo quando una emorroide esterna o interna si riempie di coaguli sanguigni. I tessuti emorroidari sono rigonfi e bluastri, per via del coagulo soggiacente.

In questo quadro generale, potrebbe inserirsi una condizione ulteriore, ossia la rottura dei cuscinetti emorroidari, con la possibile fuoriuscita di tracce ematiche. Perché può verificarsi questa condizione?

  • Le emorroidi, già infiammate, devono “sopportare” ponzamento, sfregamento e attrito durante l’evacuazione. Spesso, il disturbo è legato alla stitichezza, e le evacuazioni di feci secche e dure saranno più dolorose e faticose, esponendo a una maggiore irritazione della zona ano- rettale.
  • I microtraumatismi provocati dallo sforzo espulsivo possono causare la rottura della delicata cute emorroidale, già irritata e assottigliata dal rigonfiamento patologico: la rottura può dunque causare la fuoriuscita di poche gocce di sangue, che noteremo sulla carta igienica. Il sanguinamento è riconducibile alla presenza di numerosi vasi sanguigni, di cui il tessuto emorroidale è ricco, già indeboliti dalla dilatazione eccessiva cui sono sottoposti.

Perché i gavoccioli emorroidari possono infiammarsi?

 

È possibile riconoscere alcune situazioni predisponenti e fattori che possono accelerare la comparsa del disturbo:

  • Altri casi già riscontrati in famiglia.
  • Dieta alimentare poco bilanciata, senza un adeguato apporto di fibre e acqua.
  • Stipsi (o anche dissenteria).
  • Cattive abitudini quotidiane: inattività fisica, abuso di sigarette e alcolici.
  • Pratica di attività sportive particolarmente impegnative a livello perineale, addominale e ano- rettale (in particolar modo attività anaerobiche come per esempio vogatore e in genere il body building, ma anche equitazione e ciclismo) che possono determinare traumi al plesso emorroidario.
  • Alcune situazioni come per esempio il ciclo mestruale, essere in stato interessante, il momento del parto.

Correggiamo alcune abitudini che potrebbero aggravare il disturbo

Nel nostro quotidiano, possiamo seguire alcuni suggerimenti e dritte di salute:

Evitiamo di stare in posizione seduta e sul wc per troppo tempo. Cerchiamo di ridurre il tempo trascorso sulla tavoletta del wc: in questa posizione, infatti, aumenta la pressione sulle vene emorroidali, diminuisce il ritorno venoso sanguigno e i sintomi possono acuirsi. Ricordiamo di non reprimere o rimandare lo stimolo all’evacuazione, ma di assecondarlo. Anche la sedentarietà non giova alla circolazione e alla motilità intestinale. Tra le dritte di benessere, per agevolare la circolazione sanguigna e la peristalsi intestinale, soprattutto in caso di stitichezza, può essere utile sgranchirsi le gambe e fare rapide passeggiate di 20 minuti al giorno.

Utilizziamo correttamente la carta igienica. Spesso strofiniamo eccessivamente la carta igienica sulla zona ano- rettale infiammata: ciò potrebbe aggravare l’irritazione locale e causare piccole abrasioni alla cute anale, con perdita di siero e sangue. Puliamoci tamponando delicatamente, bagnando eventualmente la carta igienica con poca acqua, per ammorbidirla. Scegliamo un tipo di carta igienica morbida, possibilmente priva di colorazioni e profumazione.

Evitiamo detergenti intimi aggressivi. Evitiamo prodotti contenenti alcool, agenti schiumogeni, coloranti, forti profumazioni: si tratta di sostanze allergizzanti, che potrebbero peggiorare la situazione a livello locale. Per l’igiene intima optiamo per un prodotto delicato, emolliente rispettoso della fisiologica acidità delle mucose e del pH, senza alterarne la normale flora batterica.

Rinunciamo a detergenti non diluiti e lavaggi troppo frequenti. Ricordiamo di non utilizzare mai il detergente intimo a contatto diretto con la delicata cute della zona ano- rettale. Eccessive quantità di prodotto potrebbero causare irritazioni e peggiorare l’infiammazione. Al contrario, ricordiamo di diluire il prodotto in acqua. Inoltre, lavaggi troppo frequenti potrebbero anch’essi contribuire a peggiorare il quadro generale. Non laviamoci troppo! Infatti, una detersione eccessiva potrebbe indebolire il fisiologico film idrolipidico locale, alterando una importante barriera difensiva naturale contro l’azione degli agenti esterni.